Anatomia · lettura funzionale

Articolazione sacroiliaca

L’articolazione sacroiliaca collega il sacro all’osso iliaco, su ciascun lato del bacino. Articolazione vera, molto stabile e di ampiezza molto ridotta, trasmette e ripartisce le sollecitazioni tra il tronco e gli arti inferiori.

Base scientifica

Ogni articolazione sacroiliaca è un’articolazione sinoviale vera, che associa superfici articolari irregolari e un apparato legamentoso denso. I suoi movimenti sono di piccola ampiezza, dell’ordine di qualche grado, e tridimensionali: basculamento del sacro in avanti (nutazione) e all’indietro (contronutazione), associato a movimenti delle ali iliache negli altri piani, attorno a centri di rotazione che si spostano.

Più che una chiave di volta rigida, il sacro funziona come un ripartitore di pressione sospeso alle ali iliache da potenti legamenti: le articolazioni sacroiliache dissipano le sollecitazioni più di quanto le sostengano (Viel, 1989). La loro stabilità si basa sia sulla forma delle superfici articolari sia sulle forze esercitate dai muscoli, dalle fasce e dai legamenti che le comprimono.

L’articolazione sacroiliaca è una possibile fonte di dolori della parte bassa della schiena e del gluteo, la cui diagnosi si basa sull’esame clinico e, se necessario, su infiltrazioni test.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Nello SBNFA™, le articolazioni sacroiliache sono lette attraverso la loro micromobilità sacroiliaca tridimensionale: un micromovimento che combina la nutazione, la contronutazione e un basculamento laterale. Questi micromovimenti accompagnano la mobilità del bacino sul piano orizzontale e partecipano agli aggiustamenti e alle compensazioni fini del complesso lombo-pelvico. La mobilità sacroiliaca è dunque una micromobilità sacroiliaca tridimensionale di ampiezza molto ridotta, dell’ordine di qualche grado: non si tratta di una dottrina di grande mobilità sacroiliaca.

Queste compensazioni permettono una ridistribuzione delle sollecitazioni; in posizione seduta statica, le possibilità di ridistribuzione sono limitate. Al contrario, quando la mobilità del rachide lombare si riduce, le articolazioni sacroiliache possono essere maggiormente sollecitate (Kouyoumdjian, 2023).

Contributo all’analisi della seduta

In posizione seduta, la ripartizione degli appoggi tra le due tuberosità ischiatiche e le due cosce modifica le sollecitazioni trasmesse al bacino. Una seduta può essere analizzata secondo la simmetria o l’asimmetria degli appoggi che impone e secondo la possibilità che lascia di farli variare.

Da distinguere da

Lombalgia, dolore della parte bassa della schiena la cui origine può essere molteplice; nevralgia clunea, sofferenza dei piccoli nervi del gluteo; articolazione coxofemorale, che collega il bacino al femore.

Termini correlati

Legamento sacrotuberoso · Lombalgia · Nevralgia clunea · Nutazione e contronutazione del sacro · Mobilità del bacino · Mobilità delle anche · Compensazione posturale

Fonti e portata

Anatomia e biomeccanica consolidate: mobilità ridotta, complessa e tridimensionale. La nozione di micromobilità sacroiliaca tridimensionale e il suo ruolo nella ridistribuzione delle sollecitazioni rientrano nella lettura SBNFA™. Un dolore della regione sacroiliaca non basta ad attribuirne l’origine a questa articolazione.

Per saperne di più