Termine clinico
Dolore cronico
Un dolore è detto cronico quando persiste o si ripresenta per più di tre mesi. Può accompagnare una malattia identificata o costituire un’affezione a sé stante.
Base scientifica
La classificazione internazionale delle malattie (ICD-11), elaborata con la IASP, distingue il dolore cronico primario, considerato una malattia in sé (ad esempio la fibromialgia o alcune lombalgie croniche), e il dolore cronico secondario, legato a un’altra affezione (artrosi, lesione nervosa, cancro…).
Il dolore è definito come un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata o simile a quella associata a un danno tissutale reale o potenziale. Con il tempo, diversi meccanismi possono aggiungersi alla causa iniziale: sensibilizzazione del sistema nervoso, riduzione dei movimenti, fattori psicologici e sociali.
Lettura Blue Portance / SBNFA™
Lo SBNFA™ non pretende di spiegare il dolore cronico. Aggiunge una domanda all’analisi: quali possibilità di aggiustamento restano disponibili al sistema? Un dolore che dura si accompagna spesso a una riduzione dei movimenti e a un’organizzazione più fissa, che può a sua volta limitare le possibilità di adattamento.
In questa lettura, la variabilità degli appoggi e delle configurazioni fa parte delle condizioni funzionali osservate in una persona che presenta un dolore persistente. L’ipotesi che possa partecipare all’evoluzione del dolore rientra nella lettura SBNFA™ (stato: PROPOSTA SBNFA).
Contributo all’analisi della seduta
Quando il dolore aumenta in posizione seduta, l’osservazione della durata di mantenimento, degli appoggi e della possibilità di cambiare configurazione fornisce un’informazione funzionale, senza permettere di identificare il meccanismo del dolore.
Da distinguere da
Dolore acuto, segnale d’allarme di durata limitata; sensibilizzazione centrale, uno dei meccanismi possibili di mantenimento del dolore; dolore neuropatico e dolore nociplastico, categorie di meccanismi e non di durata.
Termini correlati
Dolore neuropatico · Fibromialgia · Lombalgia · Sensibilizzazione centrale
Fonti e portata
- Treede et al. (2019): classificazione IASP del dolore cronico per l’ICD-11 (Pain)
- Raja et al. (2020): definizione rivista del dolore da parte della IASP (Pain)
- Kosek et al. (2016): serve un terzo descrittore meccanicistico dei dolori cronici? (Pain)
Definizione e classificazione internazionali consolidate (IASP, ICD-11). Questa scheda non sostituisce una valutazione medica.
Per saperne di più
- Per iniziare — Articolo: Dolore cronico decifrato: comprendere i meccanismi per poter finalmente agire (in francese)
- Per approfondire — Dossier esperto: Dossier esperto Comprendere il dolore — Ripristinare le capacità di adattamento del vivente (in francese)
