Neurofisiologia · lettura funzionale

Sensibilizzazione centrale

La sensibilizzazione centrale indica un’amplificazione della risposta del sistema nervoso centrale ai segnali sensoriali: il dolore può allora essere più intenso, più esteso o più duraturo di quanto lasci prevedere lo stato dei tessuti.

Base scientifica

Descritta in particolare da Clifford Woolf, la sensibilizzazione centrale corrisponde a un aumento dell’eccitabilità dei neuroni del midollo spinale e del cervello coinvolti nel dolore.

Può tradursi in: un dolore provocato da stimolazioni abitualmente non dolorose, come una semplice pressione; una risposta esagerata a uno stimolo doloroso; un’estensione della zona dolorosa; una persistenza del dolore dopo la scomparsa della causa iniziale.

È uno dei meccanismi discussi nei dolori cronici, tra cui alcune lombalgie croniche. Dal 2017 la IASP utilizza anche il termine dolore nociplastico per indicare i dolori legati a un’alterazione della nocicezione senza lesione identificata.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Lo SBNFA™ colloca la propria analisi dal lato delle condizioni in cui il sistema nervoso funziona, senza sostituirsi alla valutazione del meccanismo del dolore. Distingue il meccanismo neurofisiologico del dolore e le condizioni meccaniche e sensoriali in cui il corpo si trova.

Nel quadro di riferimento SBNFA™, i micromovimenti alimentano un circuito sensoriale permanente: movimento, informazione meccanica, aggiustamento. Lo SBNFA™ formula l’ipotesi che la conservazione di possibilità di aggiustamento mantenga una maggiore diversità di informazioni meccanosensoriali rispetto a una posizione rigorosamente fissa (stato: PROPOSTA SBNFA). La portata clinica di questa ipotesi nelle persone che presentano una sensibilizzazione centrale resta da stabilire.

Contributo all’analisi della seduta

In una persona sensibilizzata, la semplice pressione della seduta o il mantenimento prolungato di una posizione possono diventare dolorosi. L’osservazione della tolleranza alla durata, alla localizzazione degli appoggi e alla loro variabilità fornisce un’informazione funzionale, ma non permette di stabilire la presenza di una sensibilizzazione centrale.

Da distinguere da

Dolore neuropatico, legato a una lesione o a una malattia del sistema somatosensoriale; dolore nocicettivo, legato all’attivazione di nocicettori da parte di un danno tissutale; sensibilizzazione periferica, che riguarda le terminazioni nervose.

Termini correlati

Allodinia · Dolore neuropatico · Iperalgesia · Lombalgia

Fonti e portata

Meccanismo neurofisiologico consolidato; la sua identificazione clinica in un dato paziente resta dibattuta. Questa scheda non sostituisce una valutazione medica.

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