Anatomia · lettura funzionale

Trasmissione miofasciale delle forze

La trasmissione miofasciale delle forze designa il passaggio di una parte della forza prodotta da un muscolo verso i tessuti connettivi e i muscoli vicini, al di fuori del suo tendine.

Base scientifica

La maggior parte della forza di un muscolo passa attraverso il suo tendine. Una frazione può tuttavia essere trasmessa attraverso gli involucri connettivi, i setti e i collegamenti con i muscoli vicini: è la trasmissione epimuscolare (Huijing, 2009). Muscoli sinergici vicini possono così scambiarsi una parte della loro forza (Maas e Sandercock, 2010).

Questa trasmissione è reale ma aggiuntiva: la sua entità dipende dalla posizione articolare, dal livello di contrazione e dai muscoli interessati, e diminuisce con la distanza (Krause et al., 2016; Wilke et al., 2018). Sarebbe eccessivo presentarla come dominante rispetto alla via tendinea.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Lo SBNFA™ legge questa trasmissione come un accoppiamento di prossimità: una regione può influenzare quelle vicine, senza che la forza si propaghi senza attenuazione in tutto il corpo. L’ipotesi secondo cui questo accoppiamento partecipa alla ridistribuzione delle sollecitazioni tra bacino, tronco e cosce in posizione seduta rientra nella lettura SBNFA™ (stato: PROPOSTA SBNFA).

Contributo all’analisi della seduta

L’analisi osserva le regioni vicine a una zona fastidiosa, perché una modificazione locale può influenzarne altre. Non permette di misurare una trasmissione di forza.

Da distinguere da

Continuità miofasciale, collegamento anatomico che rende possibile questa trasmissione; ripartizione delle sollecitazioni, distribuzione di un carico nello spazio; dissipazione, trasformazione di energia durante la deformazione.

Termini correlati

Biotensegrità

Fonti e portata

meccanismo misurato sperimentalmente, soprattutto nell’animale e tra muscoli vicini; il suo contributo funzionale su lunghe distanze resta discusso.

Per saperne di più