Anatomia · lettura funzionale

Continuità miofasciale

La continuità miofasciale indica i collegamenti anatomici attraverso i quali il tessuto connettivo unisce un muscolo ai muscoli vicini e ad altre regioni del corpo, senza interruzione tra i loro involucri.

Base scientifica

Gli involucri dei muscoli (epimisio, perimisio, endomisio), i setti e le aponeurosi si prolungano gli uni negli altri. Queste continuità rendono possibili interazioni meccaniche tra strutture vicine (Huijing, 2003).

Una revisione sistematica di studi di dissezione ha ricercato le «catene miofasciali» descritte in letteratura: le prove anatomiche sono solide per alcune di esse, come la catena che collega la pianta del piede alla parte posteriore del cranio passando per la schiena, e più limitate per altre (Wilke et al., 2016). La trasmissione effettiva di forze lungo queste catene è documentata soprattutto tra strutture vicine (Krause et al., 2016).

Continuità non significa uniformità: la geometria, le inserzioni, l’orientamento delle fibre e l’attività muscolare determinano se una sollecitazione resta localizzata o si propaga. La progressione è quindi la seguente: una continuità anatomica rende possibile un’interazione meccanica, che diventa una trasmissione misurabile in determinate condizioni, generalmente attenuata con la distanza.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Lo SBNFA™ legge la continuità miofasciale come una condizione di accoppiamento tra regioni, non come una via di propagazione illimitata. Una continuità anatomica non spiega automaticamente un dolore a distanza; invita a esaminare le regioni vicine quando una zona perde la propria mobilità.

Contributo all’analisi della seduta

Da seduti, il bacino, le cosce e la parte bassa della schiena restano collegati da continuità connettivali. L’analisi osserva se la posizione lascia che queste regioni si regolino insieme o ne blocca una parte. Non permette di attribuire un dolore a una catena.

Da distinguere da

Catene miofasciali, modelli descrittivi che raggruppano più continuità su lunghe distanze; trasmissione miofasciale delle forze, trasferimento misurabile di forza attraverso questi collegamenti; continuità fasciale, prolungamento delle fasce tra loro, senza riferimento ai muscoli.

Termini correlati

Biotensegrità · Fasce

Fonti e portata

continuità anatomiche consolidate; il loro ruolo funzionale su lunghe distanze resta dibattuto.

Per saperne di più