Termine clinico
Aderenze fasciali
Un’aderenza fasciale è un’unione anomala, mediante tessuto fibroso, tra due superfici normalmente mobili l’una rispetto all’altra, come due strati di fascia, o una fascia e un muscolo, un organo o un nervo. Il termine non deve essere usato per designare qualsiasi rigidità, dolore o sensazione di « fascia incollata ».
Base scientifica
Le aderenze si formano soprattutto dopo un intervento chirurgico, un’infiammazione o una lesione: un deposito di fibrina tra due superfici non viene eliminato e si organizza in tessuto fibroso che le collega (Hellebrekers e Kooistra, 2011). Fanno parte dei possibili esiti della cicatrizzazione (Gurtner et al., 2008).
Un’aderenza costituita può essere evidenziata dalla chirurgia o da alcuni esami, ma non sempre. Occorre quindi distinguere un’aderenza anatomica oggettivata, una restrizione della mobilità, una perdita di scorrimento, un dolore provocato dalla palpazione e una semplice ipotesi di aderenza. Una diminuzione dello scorrimento non basta ad affermare un’aderenza anatomica, e un miglioramento dopo un trattamento manuale non prova che un’aderenza profonda sia stata rotta.
Lettura Blue Portance / SBNFA™
Lo SBNFA™ legge l’aderenza come una perdita locale di grado di libertà: due strutture che scorrevano diventano solidali, e le deformazioni si riversano sulle interfacce vicine. L’ipotesi secondo cui questa concentrazione delle sollecitazioni può mantenere un fastidio nelle posizioni prolungate rientra nella lettura SBNFA™ (stato: PROPOSTA SBNFA).
Contributo all’analisi della seduta
Dopo un intervento chirurgico pelvico o addominale, o in presenza di cicatrici, l’osservazione degli appoggi tollerati e della possibilità di variare le posizioni fornisce un’informazione funzionale. Non consente di localizzare un’aderenza.
Da distinguere da
Perdita di scorrimento, diminuzione di mobilità relativa che può essere transitoria; cicatrice, tessuto di riparazione che può restare localizzato; fibrosi fasciale, accumulo duraturo di matrice in un tessuto.
Termini correlati
Fonti e portata
- Hellebrekers e Kooistra (2011): meccanismi di formazione delle aderenze postoperatorie (Br J Surg)
- Gurtner et al. (2008): riparazione e rigenerazione delle ferite (Nature)
- Langevin et al. (2011): scorrimento ridotto della fascia toracolombare nella lombalgia cronica (BMC Musculoskelet Disord)
fenomeno consolidato, soprattutto in chirurgia; la sua identificazione senza imaging o senza chirurgia resta incerta. L’espressione « fasce incollate » è un’immagine, non una diagnosi.
Per saperne di più
- Per iniziare — Articolo: Perché il vostro corpo si trasforma in un’armatura (in francese)
- Per approfondire — Dossier esperto: Le fasce — capitolo 9: come possono alterarsi le fasce? (in francese)
