La posizione seduta prolungata provoca disturbi muscoloscheletrici (DMS)Disturbi muscoloscheletrici (DMS)I disturbi muscoloscheletrici (DMS) raggruppano affezioni dell’apparato locomotore che colpiscono i muscoli, i tendini, i nervi e le strutture periarticolari, favorite in particolare dagli sforzi, dalle posture incongrue, dai gesti ripetitivi e dall’organizzazione del lavoro.Leggi la scheda completa : Disturbi muscoloscheletrici (DMS) e aumenta i rischi di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità e tumori. Aporia® rivoluziona la postura seduta reintroducendo il movimento, permettendo agli utenti di muoversi in modo naturale per tutta la giornata, prevenendo così questi effetti deleteri.

Gil Ayache – Blue Portance – 21 aprile 2024

Sintesi: La posizione seduta prolungata, definita da un’immobilità di oltre 2 ore consecutive, è diventata una sfida importante di salute pubblica. Con la diffusione del telelavoro e l’uso crescente degli schermi, sempre più persone ne sono interessate, con conseguenti disturbi muscoloscheletrici (DMS) e lombalgie, principali cause di indennizzo per malattia professionale in Francia. A lungo termine, questa sedentarietà eccessiva aumenta i rischi di malattie cardiovascolari, di diabete di tipo 2, di obesità, di tumori e di decesso prematuro, altrettante priorità della politica nazionale di prevenzione. 

Le raccomandazioni classiche formulate dalle organizzazioni sanitarie nazionali prevedono pause regolari e l’integrazione di movimenti frequenti. Tuttavia, questi approcci non risolvono il problema fondamentale dell’immobilità intrinseca alla posizione seduta. È in questo contesto che la seduta ergonomica Aporia® si distingue, offrendo una vera rivoluzione posturale. Reintroducendo il movimento naturale in posizione seduta, Aporia® permette agli utenti di muoversi senza sforzo consapevole per tutta la giornata, prevenendo così in modo inedito gli effetti deleteri della sedentarietà.

I pericoli della posizione seduta prolungata

Che cos’è la posizione seduta prolungata?

La posizione seduta prolungata si definisce come un’immobilità di oltre due ore consecutive. Si caratterizza per:

  • Un basso consumo di energia;
  • Una postura statica;
  • Uno sforzo costante dei muscoli per mantenere la posizione1.

Con l’evoluzione delle modalità di lavoro, in particolare l’uso intensivo dei computer, la quota di persone che trascorrono la maggior parte della giornata in posizione seduta è raddoppiata tra il 2000 e il 2015 nell’Unione europea2. In Francia, quasi il 40 % dei dipendenti lavora in posizione seduta, il che espone molti di loro a rischi per la salute.


Prime conseguenze: disturbi muscoloscheletrici (DMS) e lombalgia

Gli effetti nocivi della posizione seduta prolungata si manifestano rapidamente sotto forma di disturbi muscoloscheletrici (DMS). Essi derivano da uno squilibrio tra le capacità fisiche del corpo e le sollecitazioni e i vincoli a cui è esposto3.

Queste affezioni, che colpiscono muscoli, tendini e nervi, sono aggravate da posture statiche prolungate. I DMS comprendono:

  • Lombalgie (dolori alla parte bassa della schiena);
  • Dolori cervicali;
  • Sindrome del tunnel carpale.

Colpiscono sia gli arti superiori (spalle, polsi) sia gli arti inferiori (ginocchia) e la colonna vertebrale (nuca, schiena). 

Figura 1: Localizzazione dei DMS – Fonte ameli.fr

In Francia, in Italia e in Spagna, i DMS rappresentano la prima causa di indennizzo per malattia professionale4. A medio termine, questi dolori possono diventare cronici, rendendo difficile il mantenimento della prestazione lavorativa.

A più lungo termine gli effetti deleteri per la salute

Gli effetti a lungo termine della posizione seduta prolungata sono ancora più preoccupanti5. Diversi studi mostrano che la sedentarietà prolungata è associata a rischi aumentati di:

  • Malattie cardiovascolari (aumento del 17 % del rischio di mortalità)6;
  • Diabete di tipo 2 (aumento del 112 % del rischio a causa della resistenza all’insulina)7;
  • Obesità (accumulo di grasso viscerale dovuto all’inattività)8;
  • Tumori (tumori del seno, del colon e del pancreas legati alla sedentarietà);
  • Salute mentale (stress, ansia, difficoltà cognitive).

L’impatto di tutto ciò? Un aumento del 49 % del rischio di mortalità prematura9.

Figura 2: Principali effetti sulla salute associati alle posture sedentarie (fonte inrs10)

 

Raccomandazioni classiche per contrastare gli effetti della sedentarietà

Integrare pause e movimenti regolari

Per prevenire gli effetti della posizione seduta prolungata, gli specialisti raccomandano11:

  • Alzarsi ogni 30 minuti per camminare qualche minuto;
  • Alternare posizione seduta e in piedi nel corso della giornata;
  • Fare pause di 10 minuti ogni ora.

Queste raccomandazioni mirano a integrare movimenti regolari nella vita quotidiana. Lo illustra, nel caso della lombalgiaLombalgiaLa lombalgia è un dolore della parte bassa della schiena, situato tra la cerniera toraco-lombare e la piega glutea. Nella grande maggioranza dei casi, è detta comune: è di origine meccanica e non dipende da una malattia grave.Leggi la scheda completa : Lombalgia, lo slogan adottato dalla Caisse d’Assurance maladie durante la sua campagna di sensibilizzazione alla prevenzione: « Mal di schiena? La cura giusta è il movimento12».

Ma restano intrinsecamente limitate nella loro efficacia. Non permettono di conciliare la mobilità del corpo e la posizione seduta. 

L’ergonomia della postazione di lavoro 

Una cattiva ergonomia sul lavoro accentua i DMS. Per esempio, una cattiva posizione seduta prolungata provoca dolori alla parte bassa della schiena, tensioni cervicali e disturbi visivi legati all’affaticamento oculare. È fondamentale riorganizzare lo spazio di lavoro per ridurre questi disagi13. È essenziale progettare una postazione di lavoro ben concepita, adattata alla statura e alle esigenze di ciascun individuo, per migliorare il comfort e ridurre i rischi di DMS.

Aporia®: una soluzione rivoluzionaria per la postura e l’ergonomia

Le analisi tradizionali della posizione seduta si basano su un paradigma che contrappone posizione seduta e mobilità. Anziché rassegnarci a questa constatazione, abbiamo cercato di comprendere l’origine del problema partendo dalla posizione in piedi, che consente una mobilità permanente.

L’esperienza quotidiana dell’equilibrio posturale dinamico

In posizione eretta, sperimentiamo naturalmente un equilibrio dinamico. Istintivamente, oscilliamo in uno spazio limitato, che forma un cono rovesciato, senza dispendio di energia né tensione muscolare. Questo spazio è chiamato « cono di economia funzionale » o « cono di stabilità14 ».


Figura 3: Illustrazione del cono di stabilità in posizione eretta (fonte15 )

Quando superiamo i limiti di questo cono di stabilità, perdiamo l’equilibrio e compaiono tensioni muscolari per ripristinarlo. L’ampiezza del cono di stabilità dipende dalla base d’appoggio, definita dalla distanza tra i nostri due piedi. Questo equilibrio dinamico è garantito dalla coordinazione delle articolazioni delle anche e delle caviglie.

La posizione seduta blocca la mobilità

In posizione seduta, la mobilità è bloccata perché le articolazioni delle anche e delle caviglie sono vincolate. Questa immobilità impone un’unica posizione di equilibrio: la posizione del loto. Ogni scostamento da questa postura provoca squilibri posturali che il corpo non riesce a riequilibrare, generando tensioni muscoloscheletriche ripetute che finiscono per causare disturbi posturali cronici.

Uscire dal paradigma dell’immobilità in posizione seduta

La soluzione a questo problema è semplice: occorre restituire mobilità alle anche e alle caviglie in posizione seduta. A tal fine, abbiamo progettato una struttura multiarticolata brevettata che costituisce l’ossatura delle sedute Aporia® e permette di:

  • Ripristinare un movimento dinamico del corpo grazie a una base curva.
  • Sostenere i micromovimentiMicromovimentiSpostamenti di piccola ampiezza che possono partecipare agli aggiustamenti posturali continui e far variare gli appoggi e le sollecitazioni senza un cambiamento completo di posizione.Leggi la scheda completa : Micromovimenti di equilibrazione con 4 pad articolati che mantengono l’equilibrio in tempo reale.
  • Restituire mobilità alle anche e alle caviglie, permettendo così di ritrovare il controllo naturale dell’equilibrio dinamico. Ciò è reso possibile da un sostegno indipendente di ciascun segmento del corpo coinvolto nel movimento delle articolazioni.
Figura 4: Aporia®, la struttura multiarticolata
Figura 5: Il cambio di paradigma nel mantenimento posturale dinamico

La rivoluzione posturale con Aporia®

Restituendo alle anche e alle caviglie la loro mobilità naturale, Aporia® crea la stabilità nel movimento inscrivendo ogni movimento in posizione seduta in un cono di stabilità.

Figura 6: Aporia®, il movimento nella stabilità

Tutte le posizioni sedute diventano buone posture, prive di sovratensioni articolari e muscolari.

Ma c’è di più: questo meccanismo consente un’oscillazione naturale del corpo, con ampiezze di movimento maggiori che in posizione eretta, perché la base d’appoggio è più ampia.

Figura 7: Basi d’appoggio in posizione eretta e in posizione seduta

Conclusione: una soluzione ergonomica globale con Aporia®

Aporia® rappresenta molto più di un semplice miglioramento ergonomico: propone una soluzione completa per prevenire i DMS, le lombalgie e gli effetti nocivi della posizione seduta prolungata. Reintroducendo il movimento nella postura seduta, Aporia® permette agli utenti di muoversi in modo naturale per tutta la giornata, senza sforzo consapevole.

Invito all’azione:

Scopra subito come Aporia® può trasformare la Sua vita quotidiana e migliorare il Suo benessere sul lavoro. Prevenga i DMS e i rischi legati alla sedentarietà con questa soluzione ergonomica rivoluzionaria. Ci contatti per saperne di più o per provare Aporia® oggi stesso! e-mail: contact@blueportance.com – telefono: 06 15 77 81 36

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