Modello funzionale · SBNFA™

Deprogrammazione neurosensoriale

La deprogrammazione neurosensoriale indica, nel modello funzionale sviluppato da Blue Portance a partire dai lavori di Pierre Ivaldi, la perdita progressiva della capacità del sistema nervoso di calibrare correttamente la propria risposta a partire dalle informazioni sensoriali realmente ricevute.

Base scientifica

Il modello si basa su fenomeni documentati separatamente dalla ricerca: la sensibilizzazione del sistema nervoso, la neuroplasticità, l’apprendimento e l’integrazione sensoriale. Non corrisponde a una categoria della IASP né a una diagnosi medica; mette in prospettiva questi meccanismi per descrivere un’evoluzione funzionale.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Nella lettura Blue Portance, la risposta del sistema nervoso (soglie, intensità, estensione del dolore) può progressivamente discostarsi dalle informazioni sensoriali realmente ricevute. Questo scostamento non è una tappa obbligata dopo un’ipersensibilizzazione, e non implica una cancellazione dei circuiti nervosi. Il modello serve a organizzare l’analisi; non costituisce una spiegazione universale del dolore cronico.

Contributo all’analisi della seduta

L’analisi della seduta non valuta la deprogrammazione neurosensoriale. Descrive le condizioni di appoggio e la loro variabilità, cioè una parte delle informazioni sensoriali che il sistema nervoso riceve in posizione seduta.

Da distinguere da

Sensibilizzazione centrale, meccanismo neurofisiologico definito dalla IASP; ipersensibilizzazione del sistema nervoso, lettura Blue Portance di uno stato di reattività aumentata, che non ha come definizione la perdita di calibrazione; dolore nociplastico, categoria di dolore della IASP; riprogrammazione neurosensoriale, riapprendimento progressivo, che non è l’esatto inverso della deprogrammazione.

Termini correlati

Dolore cronico · Dolore nociplastico · Neuroplasticità · Riprogrammazione neurosensoriale · Sensibilizzazione centrale

Fonti e portata

Modello funzionale interpretativo Blue Portance, derivato dai lavori di Pierre Ivaldi. Non è né una diagnosi, né un meccanismo medico riconosciuto, né una categoria di dolore.

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