Modello funzionale · SBNFA™
Deprogrammazione neurosensoriale
La deprogrammazione neurosensoriale indica, nel modello funzionale sviluppato da Blue Portance a partire dai lavori di Pierre Ivaldi, la perdita progressiva della capacità del sistema nervoso di calibrare correttamente la propria risposta a partire dalle informazioni sensoriali realmente ricevute.
Base scientifica
Il modello si basa su fenomeni documentati separatamente dalla ricerca: la sensibilizzazione del sistema nervoso, la neuroplasticità, l’apprendimento e l’integrazione sensoriale. Non corrisponde a una categoria della IASP né a una diagnosi medica; mette in prospettiva questi meccanismi per descrivere un’evoluzione funzionale.
Lettura Blue Portance / SBNFA™
Nella lettura Blue Portance, la risposta del sistema nervoso (soglie, intensità, estensione del dolore) può progressivamente discostarsi dalle informazioni sensoriali realmente ricevute. Questo scostamento non è una tappa obbligata dopo un’ipersensibilizzazione, e non implica una cancellazione dei circuiti nervosi. Il modello serve a organizzare l’analisi; non costituisce una spiegazione universale del dolore cronico.
Contributo all’analisi della seduta
L’analisi della seduta non valuta la deprogrammazione neurosensoriale. Descrive le condizioni di appoggio e la loro variabilità, cioè una parte delle informazioni sensoriali che il sistema nervoso riceve in posizione seduta.
Da distinguere da
Sensibilizzazione centrale, meccanismo neurofisiologico definito dalla IASP; ipersensibilizzazione del sistema nervoso, lettura Blue Portance di uno stato di reattività aumentata, che non ha come definizione la perdita di calibrazione; dolore nociplastico, categoria di dolore della IASP; riprogrammazione neurosensoriale, riapprendimento progressivo, che non è l’esatto inverso della deprogrammazione.
Termini correlati
Dolore cronico · Dolore nociplastico · Neuroplasticità · Riprogrammazione neurosensoriale · Sensibilizzazione centrale
Fonti e portata
- Woolf (2011): sensibilizzazione centrale, implicazioni per la diagnosi e il trattamento del dolore (Pain)
- Kuner e Flor (2017): plasticità strutturale e riorganizzazione nel dolore cronico (Nature Reviews Neuroscience)
- Moseley e Flor (2012): agire sulle rappresentazioni corticali nel trattamento del dolore cronico (Neurorehabilitation and Neural Repair)
Modello funzionale interpretativo Blue Portance, derivato dai lavori di Pierre Ivaldi. Non è né una diagnosi, né un meccanismo medico riconosciuto, né una categoria di dolore.
Per saperne di più
- Per iniziare — Articolo: Dolore cronico decifrato: comprendere i meccanismi per agire finalmente (Parte 2) (in francese)
- Per approfondire — Dossier esperto: Dossier esperto Comprendere il dolore — Deprogrammazione neurosensoriale (in francese)
