Neurofisiologia · lettura funzionale
Neuroplasticità
La neuroplasticità è la capacità del sistema nervoso di modificare la propria struttura e il proprio funzionamento in risposta all’esperienza, all’apprendimento, alle lesioni o ai cambiamenti dell’ambiente.
Base scientifica
Si esercita a più livelli: rafforzamento o indebolimento dell’efficacia delle sinapsi (plasticità sinaptica, di cui fanno parte il potenziamento e la depressione a lungo termine), modifica delle connessioni, riorganizzazione delle reti e delle rappresentazioni corticali. Si parla anche di plasticità cerebrale.
La neuroplasticità è alla base dell’apprendimento e del recupero dopo una lesione, ma può anche mantenere risposte disadattive: riorganizzazioni strutturali e funzionali sono state descritte in alcuni dolori cronici.
Lettura Blue Portance / SBNFA™
Lo SBNFA™ vede nella neuroplasticità il meccanismo biologico alla base sia dell’adattamento sia del disadattamento. Nella lettura SBNFA™, la variabilità e l’esplorazione posturale sono considerate condizioni in grado di favorire il mantenimento o il riapprendimento di risposte diversificate; questo effetto non è stabilito come conseguenza specifica di un dispositivo di seduta (stato: PROPOSTA SBNFA).
Contributo all’analisi della seduta
L’analisi della seduta non misura alcun effetto sul sistema nervoso. Descrive la ripetizione e la variabilità degli appoggi e delle posizioni, cioè una parte delle condizioni in cui il sistema nervoso riceve le sue informazioni.
Da distinguere da
Plasticità sinaptica, livello particolare della neuroplasticità, che riguarda l’efficacia delle sinapsi; riprogrammazione neurosensoriale, modello funzionale Blue Portance di riapprendimento, che si basa sulla neuroplasticità senza ridursi a essa; sensibilizzazione centrale, aumento della reattività dei neuroni nocicettivi centrali.
Termini correlati
Deprogrammazione neurosensoriale · Dolore cronico · Riprogrammazione neurosensoriale · Schema corporeo · Sensibilizzazione centrale
Fonti e portata
- Pascual-Leone et al. (2005): la corteccia cerebrale umana plastica (Annual Review of Neuroscience)
- Citri e Malenka (2008): plasticità sinaptica, forme, funzioni e meccanismi (Neuropsychopharmacology)
- Kuner e Flor (2017): plasticità strutturale e riorganizzazione nel dolore cronico (Nature Reviews Neuroscience)
Concetto scientifico consolidato. Nessun effetto di un dispositivo di seduta sulla neuroplasticità è dimostrato.
Per saperne di più
- Per iniziare — Articolo: Il dolore cronico decifrato: comprendere i meccanismi per agire finalmente (Parte 2) (in francese)
- Per approfondire — Dossier esperto: Dossier esperto Comprendere il dolore — Ripristinare le capacità di adattamento del vivente (in francese)
