Neurofisiologia · lettura funzionale

Interocezione

L’interocezione è la percezione dei segnali interni del corpo: battito cardiaco, respirazione, fame, sete, temperatura, stato dei visceri. Informa il sistema nervoso sullo stato fisiologico dell’organismo.

Base scientifica

L’interocezione si basa su afferenze viscerali e metaboliche che informano continuamente il sistema nervoso sullo stato interno del corpo. Questi segnali sono integrati in particolare nell’insula, dove partecipano alla regolazione fisiologica (energia, equilibrio interno) e al modo in cui lo stato del corpo viene percepito.

La ricerca distingue diverse dimensioni: la ricezione dei segnali, la loro percezione cosciente, la precisione con cui una persona li percepisce e il modo in cui li interpreta. Queste dimensioni non variano necessariamente insieme.

Lettura Blue Portance / SBNFA™

Lo SBNFA™ distingue l’interocezione, che informa sullo stato interno, dalla propriocezione, che informa sulla posizione, sul movimento e sullo sforzo. Entrambe fanno parte dell’informazione di cui dispone il sistema nervoso per regolare il corpo.

Nella lettura Blue Portance, un’alterazione di alcune dimensioni interocettive potrebbe costituire uno degli elementi da considerare nei fenomeni di calibrazione neurosensoriale (stato: PROPOSTA SBNFA).

Contributo all’analisi della seduta

L’analisi della seduta non misura l’interocezione. Ricorda soltanto che il modo in cui una posizione viene vissuta non dipende unicamente dagli appoggi: vi partecipa anche lo stato interno (respirazione, tensione, stanchezza).

Da distinguere da

Propriocezione, percezione della posizione, del movimento e dello sforzo dei segmenti corporei; esterocezione, percezione del mondo esterno (tatto, vista, udito); nocicezione, rilevamento degli stimoli potenzialmente dannosi, che può utilizzare alcune vie vicine senza confondersi con l’interocezione.

Termini correlati

Nocicezione · Propriocezione

Fonti e portata

Concetto scientifico consolidato. Le sue dimensioni (precisione, consapevolezza, interpretazione) sono oggetto di ricerche attive. Nessun legame causale con la calibrazione neurosensoriale è dimostrato.

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